Questo libro nasce da un'esperienza didattica reale e sorprendente, condotta in via sperimentale in una classe di bambini della scuola dell'infanzia non ancora scolarizzati. In un percorso programmaticamente costruito sulla conoscenza di sé i bambini sono stati esposti a stimoli multilinguistici: la scuola infatti nel suo modello organizzativo e didattico prevede come carattere distintivo l'esposizione alla L2 (lingua inglese). La novità più importante però è che il processo educativo linguistico sia stato implementato dall'audace introduzione delle lingue classiche, greco antico e latino al fianco di quella inglese. I bambini sono stati esposti alle lingue classiche al pari di una lingua moderna e viva. Attraverso i supporti iconografico-visivi, le tecniche afferenti al Total Physical Response e il canale audio-orale i piccoli allievi hanno acquisito in modo naturale alcuni elementi del greco antico e del latino, riuscendo in tempi molto brevi a memorizzare agevolmente il lessico relativo alle parti del corpo umano e alle comuni azioni che con queste si compiono con una correttezza anche fonetica ed ortotonica apprezzabile. Pur non possedendo le competenze alfabetiche di base, lettura e scrittura, i bambini hanno maturato le capacità di comprendere brevi e semplici messaggi, di riconoscere e chiamare le parti del corpo, usando di volta in volta i diversi codici linguistici richiesti: un fatto, questo, molto significativo e stimolante ai fini degli studi e delle ricerche nel campo delle neuroscienze e della glottodidattica, ma anche per un progetto educativo che fin dalla più tenera età coniughi l'antico e il moderno, mantenendo viva l'eredità delle comuni radici.