Il giornalismo come relazione nasce da un'esperienza formativa promossa dall'Ordine dei Giornalisti, in cui il giornalismo costruttivo è stato messo in dialogo con il counseling. Dall'incontro è nata una riflessione condivisa: informare e ascoltare sono due gesti dello stesso processo di relazione. In queste pagine le autrici e l'autore raccolgono contributi di giornalisti e counsellor che esplorano le convergenze tra narrazione, etica e ascolto. L'obiettivo è proporre una visione del giornalismo come pratica relazionale e trasformativa, capace di restituire complessità e fiducia in un tempo dominato da rumore e polarizzazione. L'ascolto empatico, la sospensione del giudizio, la consapevolezza del linguaggio come spazio di cura diventano nuovi strumenti di lavoro. Questo volume non propone ricette perfette ma condivide prospettive e sfumature.