De Aetna Bombs è un progetto visivo in cui il magma si trasforma in segno e la forza del vulcano in un alfabeto grafico. Le "bombe" dell'Etna, frammenti solidificati dell'eruzione, diventano unità di un linguaggio immaginario: forme che evocano un codice antico, reale ma indecifrabile. Il lavoro abbandona l'idea di inventario scientifico per aprirsi a una dimensione poetica e visionaria, in cui ogni esplosione genera nuove morfologie visive, come tracce di una comunicazione possibile ma non completamente accessibile. Il volume è concepito come un progetto aperto: il suo allestimento consente una fruizione autonoma e una configurazione variabile. La sua crescita non prevede ristampe, ma un'implementazione progressiva, in cui nuovi esperimenti possono essere inseriti nel tempo, mantenendo il libro in continua evoluzione.