Il volume rilegge l'Antipurgatorio dantesco, esplorandone gli aspetti che 'eccedono' e talvolta contraddicono il rigorismo etico incarnato dall'eroe stoico che ne custodisce la soglia: Catone l'Uticense. Questa lettura restituisce al Purgatorio la sua profonda dimensione relazionale e consente di riconoscere nella seconda cantica un percorso di salvezza fondato sulla relazione e sulla cooperazione spirituale, che implica un superamento della contrapposizione fra umano e divino, libertà e grazia, giustizia e misericordia.