Lia vive a Firenze tra arte, cultura ed eleganza. Tito abita in Salento dove il mare insegna la riflessione, e a dare il giusto valore al tempo, senza fretta. Si "incontrano" casualmente per un errore informatico scambiandosi frecciatine ironiche su tramonti, accenti, arte e friselle. Nessuno dei due cerca l'amore ma, dopo qualche battuta ed una celata antipatia iniziale, tra L'Arno e il Mare descrive in toni delicati ed ironici la trasformazione di un dialogo leggero in un rapporto confidenziale e maturo. In forma esclusivamente epistolare, senza dover rinunciare a quell'indipendenza ormai difficile da negoziare... nell'attesa di incontrarsi in Grecia...