Un viaggio nella profondità dell'animo umano. Peter e Thomas, due fratelli, vivono nella stessa casa, un luogo che è per loro un rifugio dalla realtà esterna e dai fantasmi di un'infanzia difficile. La presenza di Penelope, "la bimba dagli occhi distanti", rompe questi equilibri. Tutto si spezza, come i denti del suo tenero castoro di peluche. Un romanzo che scava nelle ambiguità della realtà e nelle zone d'ombra delle psiche, dove ogni parola ha un peso che non si può ignorare. «Ancora sensi di colpa per ogni parola che non sapevo trattenere in bocca. A mano a mano che crescevo, le parole assumevano una nuova caratteristica: diventavano pericolose.»