Tra esperienze artistiche, militanze politiche, illusioni ideologiche e disillusioni esistenziali, l'autore percorre il cammino tortuoso della propria interiorità, oscillando tra ribellione e ricerca, tra fuga e desiderio di appartenenza. Dalla FGCI al mondo dei freak, dall'individualismo più acceso al lento ritorno a una spiritualità autentica, ogni tappa è una confessione, un frammento di verità, un tentativo di trovare se stesso. Ma è solo dopo i quarant'anni, quando la polvere degli anni Settanta comincia a diradarsi, che avviene l'incontro più inatteso: quello con Cristo. Non cercato, né invocato, ma riscoperto. E con Lui, una nuova idea di Chiesa - non più rigida, né dogmatica, ma viva, aperta, capace di accogliere anche chi resta anarchico nel cuore. Un memoir spirituale e generazionale che, senza retorica, racconta l'avventura di un uomo alla costante ricerca della propria anima.